Jin Ju – biografia

“Jin Ju è una dei migliori giovani pianisti che abbia sentito da anni. Il suo approccio entusiasmante e dinamico al far musica è semplicemente meraviglioso! …” – Bernard Lee, Sheffield Telegraph

Valutata in Cina tra i più grandi virtuosi del suo Paese, riconosciuta dalla critica internazionale per la perfezione tecnica, la sensibilità focosa e l’incredibile trasparenza dei dettagli narrativi, Jin Ju è un astro sempre crescente nel panorama internazionale.

Nata a Shanghai da una famiglia di musicisti, ottiene il Diploma e il Master al Conservatorio di Pechino, quindi riceve il Master all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola, il Diploma e la Medaglia d’Oro in “Professional Performance” del Royal North Music College di Manchester, nonché il Diploma d’Onore dell’Accademia Chigiana di Siena.
Premiata in prestigiosi concorsi internazionali quali il Cajkovskij di Mosca e il Queen Elizabeth di Bruxelles, si è aggiudicata la vittoria di competizioni quali China National Piano Competition, Beethoven Society Competition di Londra, UNISA International Piano Competition, Concorso Pianistico Internazionale Theodor Leschetizky, Concorso Internazionale Rumeno di Bucarest.

Si è già esibita in alcune tra le più importanti sale da concerto, tra cui in Europa le Konzerthaus di Berlino e Vienna, la Sala Grande del Conservatorio di Mosca, il Palais de Beaux Arts di Bruxelles, la Bridgewater Hall di Manchester. In Italia è stata ospite delle migliori sale, tra cui il Teatro della Pergola di Firenze, la Sala Maffeiana di Verona, la Sala Verdi di Milano, ecc. In Cina si esibisce regolarmente in tutte le principali sale da concerto e per le maggiori stagioni, ed è stata tra i primi pianisti ad essere invitati a suonare all’interno della Città Proibita.
Ha collaborato ripetutamente in qualità di solista con importanti orchestre in tutti i cinque continenti. Tra esse China National Symphony Orchestra e Macao Symphony, BBC Philharmonic, Belgian National Orchestra, Orchestra Philarmonique de Lìege and Wallonia Royal Chamber Orchestra, Russian State Symphony, Oslo Symphony, Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, Taiwan Symphony, Auckland Philarmonia Orchestra, South Africa New Philharmonic and Johannesburg Philharmonic, e molte altre.
Jin Ju si sta affermando anche come uno dei nomi di maggior interesse internazionale nell’ambito dell’esecuzione su strumenti storici. Nel 2009 ha tenuto un concerto straordinario presso la Sala Nervi di Città del Vaticano, davanti a 5000 persone e al Papa Benedetto XVI e trasmesso in mondovisione, presentando nella stessa serata musiche da Scarlatti a Liszt su sette diversi strumenti d’epoca (dagli inizi del secolo XIX ai nostri giorni).

La sua incisione dello Yellow River Piano Concerto con la Macao Symphony Orchestra ha ottenuto una diffusione enorme in tutta la Cina, tanto da venire inserito nella rosa dei primi 10 successi mondiali per la musica classica. Il primo disco inciso in Occidente, uscito per l’etichetta Frame con l’integrale degli Studi di Debussy, è stato accolto con grande entusiasmo sulle riviste specializzate.
Nell’estate 2010 Jin Ju ha firmato un contratto di esclusiva con l’etichetta tedesca MDG. Due CD sono già stati pubblicati nel 2011: il primo, dedicato a Schumann, ha ricevuto importanti recensioni dalla critica internazionale; il secondo, dedicato a due grandi sonate quali l’”Appassionata” di Beethoven e la Sonata in do minore D958 di Schubert assieme alle inusuali Variazioni di Czerny su “La Ricordanza”, è stato premiato a Berlino con l’ECHO Klassik Award 2012 come Miglior Disco dell’anno.

Il suo ultimo CD “Chopin Late Works” è stato scelto e premiato dalla Frédéric Chopin Society di Varsavia come uno dei tre migliori dischi chopiniani dell’anno 2015.

I suoi concerti sono stati trasmessi dalla radio e dalla televisione in tutto il mondo (NPR “Performance Today” negli USA, “Sky Classica” in Italia, “Canvas” in Belgio, BBC in Inghilterra ecc.). La Televisione e la Radio Nazionali Cinesi regolarmente trasmettono suoi concerti e incisioni, ed ha ricevuto speciali premi e riconoscimenti dal Ministero della Cultura Cinese. Nel 2008 la Televisione di Stato Cinese CCTV ha realizzato un lungo ed approfondito documentario interamente dedicato alla sua vita, trasmesso a più riprese sul canale tematico principale della Nazione.

Jin Ju è stata membro di facoltà al Conservatorio Centrale di Pechino e ha insegnato al Royal Northern Music College di Manchester. Attualmente è docente presso l’Accademia Pianistica Internazionale di Imola e tiene numerose masterclass in Cina, Europa e Stati Uniti.

“…Wonderful stuff and some of the best piano playing issued this year. … Enthusiastically recommended.”

Polly Nomial, SA-CD.NET, December 2011 (about the Beethoven, Czerny, Schubert CD released by MDG)

“… Elle en restitue [in Schumann] les rythmes fantastiques, les incertitudes et l’exaltation qui conduisent à tant de dissonances et de modulations osées. Elle prend gout aux basses charnues, à l’idée du recueillement et du silence. … La lisibilité de la partition est parfaite, le toucher d’une sureté et d’une élégance qui impressionnent jusque dans le finale. Une artiste à suivre.”
S.F., PIANISTE, March-April 2011

“Vielseitig, poetisch, ausgewogen.”
Stefan Drees, KLASSIK COM, July 2010

“Jin Ju: Die chinesische Argerich.”
Dagnar Schenk-Güllich, WESTDEUTSCHE ALLGEMEINE ZEITUNG, June 2010

“… Due autori [Debussy e Ravel] che a Jin si attagliano a meraviglia, data la sua capacità di controllare attacco, timbro, colore, peso di ogni nota sotto le dita. … Affonda suoni cremosi o di smalto, calibrati al millimetro, e la fa sembrare la cosa più naturale al mondo. Così riesce a tracciare linee molto definite, come con un lapis, e allo stesso tempo a generare risonanze tenui, evanescenti, avviluppate in sete impalpabili …”
Gregorio Moppi, AMADEUS, February 2010

“… spectacular piano playing of Jin Ju! … masterful and stylistically correct performances of music of all eras. … this was a memorable concert.”
Harry Saltzman, NEW YORK CONCERT REVIEW, May 2009

“… We’re to used technically mind-boggling, dynamic young pianist these day, Jin Ju is all of that and more. She scrambled the mind in disbelief with digital dexterity that was as expressive and full of belief as it was sheerly musical.”
Bernard Lee, SHEFFIELD TELEGRAPH, January 2005

“Jin Ju driven by a dark and restless spirit, uncompromising and powerfully convincing …”
Chris Robins, YORKSHIRE POST, 2004